IC MONTE SAN VITO

Salvator Mundi

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Salvator Mundi

Il Salvator Mundi venne dipinto da Andrea Lilli, pittore nato ad Ancona nel 1570 e morto a Roma nel 1631.

L’opera può essere collocata cronologicamente in un periodo che va dal 1589 al 1601.E’ quindi contemporanea a La Madonna del soccorso di Filippo Bellini, altra tela presente nella Chiesa collegiata, tuttavia il suo linguaggio pittorico è profondamente diverso.

Il dipinto è racchiuso all’interno di una cornice illusoria che vuol simboleggiare una sorta di varco tra la realtà terrena e quella ultraterrena. Il mondo sensibile non è però così lontano dalla dimensione ultraterrena. Il valico può essere oltrepassato, come ètestimoniato dal santo sulla destra, che sta entrando nella dimensione ultraterrena. L’opera è molto movimentata, a differenza del dipinto di Bellini che appare monumentale e ieratico.

Nella parte superiore, al centro, vediamo Gesù Bambino seduto su una sfera che rappresenta il mondo. E’ il simbolo di Dio che si fa uomo e che viene sulla Terra per salvare l’Umanità. Il braccio destro è alzato in segno di benedizione.

I personaggi del dipinto sono riconoscibili per alcuni attributi iconografici:

  • MARIA – GESU’ BAMBINO – S.ANNA;
  • S. CATERINA D’ALESSANDRIA, rappresentata con la corona e la ruota del martirio, indossa abiti molto eleganti.
  • S. CATERINA DA SIENA , riconoscibile perché indossa l’abito delle suore domenicane.
  • S. FRANCESCO (vestito con il saio, ha le stigmate).
  • MARIA MADDALENA (mirofora, perché ha in mano il contenitore dell’unguento con il quale andrà a profumare il corpo di Cristo).

Da notare il particolare del giglio, secondo alcuni la firma del pittore (Andrea Lilli – in latino lilium significa giglio).

 

Salvator mundi

“Salvator Mundi” was painted by Andrea Lilli. The artist was born in Ancona in 1570 and died in Rome in 1631.

This painting was probably realised between 1589 and 1603. Although contemporary with “La Madonna del Soccorso” by Filippo Bellini, another work to be found in the collegiate church, its pictorial language is profoundly different.

The painting is enclosed in an illusory frame, which is meant to symbolize a passage from our world to the life beyond. Nevertheless the sensible world is not so distant from the hereafter, as it is witnessed by the saint depicted on the right, who is heading for the metaphysical dimension.

Contrasted with the work of Bellini, this painting appears monumental and hieratic.

In the upper part of the painting, in the middle, the infant Child can be observed. He is sitting on a sphere which represents the world.

He represents  God made Man, descended on Earth to save Mankind, who is giving a benediction with his raised right hand.

The characters in the painting are recognizable thanks to some iconographic elements:

  • Mary – The Child – Anne;
  • Catherine of Alexandria: portrayed with a crown and the wheel of martyrdom, elegantly dressed;
  • Catherine of Siena, wearing the white and black habit of the Third Order of St. Dominic;
  • Francis in his habit, with the stigmata;
  • Mary Magdalene, carrying a mirror and a pot of the balm she used to soothe the body of Christ.

The detail of the lily is to be considered the signature of the painter Andrea Lilli ( the word ‘Lilium’ means lily in Latin).